
È stata individuata in Italia una campagna di phishing che sfrutta grafiche e loghi istituzionali del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), del Ministero della Salute, del Dipartimento per la trasformazione digitale e del Ministero dell'Economia e delle Finanze. L'obiettivo degli attaccanti è sottrarre dati personali e informazioni delle carte di pagamento delle vittime.
L'attacco si sviluppa in più fasi. All'utente viene inizialmente mostrata una schermata con una semplice operazione aritmetica, presentata come verifica anti-robot. Superato questo primo passaggio, compare una pagina di riepilogo dall'aspetto istituzionale che comunica l'elaborazione di un rimborso per l'acquisto di farmaci, pari a 20,73 euro e corrispondente alla detrazione fiscale del 19%. All'utente viene chiesto di cliccare su "Conferma" per proseguire.
La pagina successiva richiede l'inserimento di dati personali: cognome, nome, data di nascita, CAP, indirizzo di residenza, città, telefono ed email. Nella fase conclusiva vengono richiesti i dati completi della carta di pagamento — intestatario, numero, data di scadenza e codice CVV — con la promessa di un accredito entro una settimana lavorativa.
Una volta inviati i dati, la vittima viene indirizzata a una pagina finale che mostra un falso numero di protocollo e lo stato "In elaborazione", con un esplicito richiamo all'Agenzia delle Entrate, la promessa di un accredito entro 7 giorni lavorativi e l'indicazione di un numero verde di assistenza fittizio.
La combinazione di dati anagrafici completi e informazioni della carta di pagamento consente ai truffatori di effettuare transazioni fraudolente, rivendere i dati all'interno di circuiti illeciti e utilizzare il profilo anagrafico per ulteriori attacchi mirati.
Si raccomanda la massima cautela: nessun ente istituzionale richiede i dati della carta di pagamento via email o tramite link per l'erogazione di rimborsi. In caso di dubbi, non cliccare sui link ricevuti e verificare l'informazione direttamente sui canali ufficiali.