Risparmio, investimenti e cultura finanziaria: Sell in may and go away!

Risparmio, investimenti e cultura finanziaria:  Sell in may and go away!

Un proverbio della tradizione popolare recita ‘le pecore si contano a Maggio’, attività che i pastori eseguivano contemporaneamente alla tosatura nel mese citato.

Significa che ogni cosa deve essere fatta a tempo debito.

Sui mercati finanziari legato al mese di Maggio circola il motto ‘Sell in May and go away, and come back on St. Leger’s Day (corsa dei cavalli  che si tiene a metà Settembre), che vuol individuare nel periodo Ottobre-Aprile i mesi migliori per investire.

Quindi sembrerebbe, secondo la vulgata finanziaria, che sia sufficiente comprare ad Ottobre e vendere a Maggio per ottenere i migliori risultati.

Quest’anno Dicembre 2018 è stato un mese disastroso per i mercati azionari, contrariamente al proverbio, con un recupero veloce fino a Maggio quando si è registrata una correzione significativa in linea al motto ‘sell in May…’.

Come avevamo registrato a Dicembre, nel numero precedente, nei momenti in cui le attività rischiose vedono scendere i prezzi ci sono investimenti (c.d. difensivi) che possono muoversi in controtendenza. Ed è quello che prontamente si è registrato anche in Maggio.

I proverbi condensano il buon senso della tradizione proiettandolo nel tempo a venire, anche se ogni tempo ha le sue peculiarità contingenti che lo rende unico benché mosso da leggi generali che si possono utilizzare nel presente.

Da Dicembre, con le Borse che salivano, si è assistito alla tenuta di alcune attività difensive palesandosi una divergenza che Maggio ha per ora parzialmente ricomposto. Ricomposizione che si è sostanziata nella discesa dei mercati azionari e nella contestuale apprezzamento dei titoli obbligazionari governativi considerati privi di rischio e delle valute percepite rifugio per gli investitori.

Le tensioni commerciali e geopolitiche, la maturità del ciclo del credito e più in generale del ciclo economico impongono agli operatori finanziari ed agli investitori una riflessione circa i motivi della maggiore volatilità dei mercati nell’ultimo anno.

Una riflessione che non può prescindere dalla costruzione di un portafoglio di investimento che tenga conto del buon senso che deve guidare le scelte di investimento ma soprattutto della conoscenza dei mercati e delle logiche che li governano.

Riccardo Zannelli

Responsabile Ufficio Estero Banco Fiorentino