Industria 4.0 opportunità e rischi.

Industria 4.0 opportunità e rischi.

“Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono dei ripari ed altri costruiscono dei mulini a vento”  Proverbio cinese

Industria 4.0 benissimo, ma di cosa stiamo parlando? Quali sono gli elementi essenziali? L’idea di fondo è il tema della interconnessione, cioè quella di immaginare uno scenario di sistema produttivo in cui le principali risorse del sistema produttivo, le persone, le macchine, gli impianti, le materie prime, i prodotti finiti, fino ad arrivare al consumatore finale siano tra loro interconnessi.

Quindi, la parola chiave non è “automazione”, la parola chiave è “interconnessione”.

Interconnessione che va a toccare non solo la fabbrica (perché sarebbe un grave errore confondere Industria 4.0 con l’automazione nella fabbrica) qui si parla di uno scenario in cui la fabbrica è un componente di un sistema decisamente più ampio, che esce dalla fabbrica, abbraccia il sistema logistico distributivo e abbraccia quella che si chiama la supply chain, cioè tutto quell’insieme di attori che creano valore all’interno del sistema. Ci dobbiamo spingere fino ad arrivare al consumatore finale, a toccare molti processi che non sono solo il processo di fabbricazione del prodotto, ma sono il processo di sviluppo di nuovi prodotti, i processi di distribuzione, i processi di assistenza post-vendita, i processi di marketing e di relazione con il consumatore.

Delle tecnologie in grado di realizzare tutto questo vi riporto le tre categorie principali: 

  • da una parte il mondo Cloud, che consente di disporre di risorse di calcolo, di risorse software anche se non le si ha in casa, perché le si trova nella nuvola;
  • poi le tecnologie cosiddette dell’”Internet delle cose” o “Internet of things”, in cui gli oggetti, i macchinari, le persone sono dotati di sensori capaci di identificare gli oggetti, capaci di misurare parametri di funzionamento (lo stato, l’attività degli oggetti) e trasferire queste informazioni a uno strato successivo che viene chiamato il Big Data Analytics, 
  • in ultimo ma non meno importante la capacità poi di estrarre conoscenza da tutta questa mole enorme di informazioni.

Ecco, è la convergenza di tutto questo insieme di tecnologie e la riduzione dei costi associati che rende possibile quella che chiamiamo Industria 4.0.

Le leve di governo di tutti questi processi di cambiamento debbono necessariamente essere endogene all’azienda quantomeno in termini di programmazione, ma la fattispecie che siano previste agevolazioni tanto di natura fiscale che alcuni contributi certamente non disturba. 

Vediamo ora in sintesi le agevolazioni confermate per l’esercizio 2018 relativamente a Industria 4.0:

  • L’iper ammortamento, che riguarda investimenti in tecnologie 4.0 (di cui all’allegato A della Legge di Bilancio 2017), pari al 250%.
  • La cd legge “Sabatini” La nuova Sabatini (commi 40-42) è rifinanziata con 330 milioni di euro per il periodo 2018-2023: finanziamenti agevolati alle PMI per l’acquisto di macchinari nuovi, con una quota ministeriale che copre gli interessi al tasso del 2,75%. Con una quota pari al 30% dei fondi per Industria 4.0

Quindi investimenti in tecnologie: Big Data, Cloud, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. In questo caso, il contributo statale è maggiorato del 30%, per cui viene calcolato su un tasso del 3,575%.

Quindi solo opportunità e vantaggi e niente rischi da gestire nel nuovo paradigma di impresa digitale? La prevedibile risposta è che purtroppo la digitalizzazione dell’impresa innesta una condivisione dei rischi informatici su più livelli. Un’eventualità alla quale le imprese, piccole e medie, ma a volte anche grandi, non sono pronte. 

È necessario quindi che nella pianificazione integrata si tenga in adeguato conto l’implementazione di soluzioni adeguate volte alla Cyber Security.

Chiudo queste breve nota che non ha certamente la pretesa di essere esaustiva con la speranza di aver almeno suscitato un interesse e voglio connotare l’atteggiamento corretto nei confronti dell’innovazione e della digitalizzazione d’impresa con le parole che Manzoni mette in bocca al governatore spagnolo Ferrer:

“Adelante Pedro, con juicio”.