Il nuovo Gruppo. Editoriale del Presidente.

Il nuovo Gruppo. Editoriale del Presidente.

Cari Soci,

in data 28 Aprile ICCREA Banca ha presentato alla Banca Centrale Europea la richiesta di autorizzazione per divenire Capogruppo e se verrà accolta, come tutti auspichiamo, entro novembre le BCC dovranno indire l’Assemblea straordinaria per l’adesione al Gruppo, dal 1° gennaio 2019 il Gruppo sarà poi operativo. Anche la nostra Banca seguirà l’iter sopra descritto, chiedendo a voi Soci, di approvare l’adesione al Gruppo ICCREA con le relative modifiche statutarie.

La nostra deve essere una convinta adesione al Gruppo ICCREA perché attraverso il cosiddetto sistema delle “garanzie incrociate” le Banche di Credito Cooperativo si garantiranno a vicenda mettendo cosi’ al sicuro il sistema del Credito Cooperativo e la Capogruppo, attraverso i poteri di direzione e controllo, potrà agire preventivamente su quelle banche che dovessero trovarsi in difficoltà o in situazioni di mala gestione.

Come tutte le BCC Toscane, anche noi, nell’assemblea dello scorso maggio, abbiamo dato una preadesione al Gruppo ICCREA, con la convinzione che esso sia in grado di rappresentare la migliore opzione tecnica: se da un lato vi è infatti il pieno apprezzamento del fatto che ICCREA abbia sempre perorato la formazione di un unico Gruppo Bancario, dall’altro esiste anche il legame di una storia comune, alla quale hanno contribuito tanti cooperatori che ci hanno preceduto, e quindi una memoria, che è alla base della vita, come le radici sono alla base dell’albero e del frutto.

Come noi abbiamo memoria di un intenso legame con ICCREA, chiediamo e auspichiamo che la Capogruppo ICCREA continui ad avere memoria della storia della cooperazione di credito e per questo si impegni a salvaguardare non solo la finalità mutualistica di ogni BCC, come peraltro la Legge di riforma prevede, ma anche quella dell’autonomia della singola Banca, se questa risulta essere virtuosa e improntata alla sana e prudente gestione.

Attendiamo quindi fiduciosi l’arrivo del gruppo convinti che questo ci aiuterà a migliorare l’operatività con i nostri soci e clienti, e nel contempo siamo certi che, essendo una Banca sana e virtuosa, potremo continuare ad essere – anche in questo rinnovato contesto – la “Banca della Comunità”.

Paolo Raffini