Il 2016 è stato un anno “storico” per la nostra banca e per le Banche di Credito Cooperativo in generale. Per noi è stato l’anno della fusione e quindi l’inizio di un nuovo percorso aziendale importantissimo. Le BCC di Mugello, Impruneta e Signa hanno dato vita ad una nuova realtà, molto solida e dinamica. Con profonde radici nel tessuto socio economico locale, con cento anni di esperienza nel mondo della cooperazione.

Per il movimento è stato l’anno della riforma della cornice normativa. Che prevede il passaggio ad un nuovo assetto di Gruppo. Non un Gruppo Bancario tradizionale, ma un Gruppo Bancario Cooperativo, la cui maggioranza sarà per legge detenuta dalle stesse BCC.

Un Gruppo cui le BCC dovranno obbligatoriamente aderire. Che svolgerà funzioni di indirizzo e controllo sulle Banche stesse, in base ad un contratto “di coesione”.

E’ importante sottolineare che, con la riforma, l’identità cooperativa mutualistica delle BCC è stata pienamente confermata. Anzi, in qualche modo ribadita con più forza. Basti pensare all’incremento del numero minimo dei soci e all’importo massimo di capitale sociale sottoscrivibile.

Banco Fiorentino

Nel 2016 Banco Fiorentino ha continuato a sostenere l’economia locale, come facevano da sempre le banche che gli hanno dato origine. Favorendo il “circuito della fiducia” da e verso famiglie, imprese ed associazioni del territorio.

E ciò sia accrescendo le quote di mercato riferite alla raccolta del risparmio ed agli impieghi economici. Sia dedicando un’attenzione specifica all’innovazione e all’autoimprenditorialità.

La banca di credito cooperativo, reinvestendo in loco le risorse raccolte dalle comunità locali, attiva concretamente una sorta di “economia circolare” che sola può consentire lo sviluppo endogeno ed autogestito dei territori.

I dati confermano anche il ruolo di “collante” della coesione sociale svolto dalla BCC, attraverso il sostegno di tante associazioni, iniziative, progetti, che rendono le nostre comunità più ricche, e non soltanto sul piano della ricchezza materiale.

Un anno di svolta dunque, nel quale però nulla è cambiato per quanto riguarda il legame della nostra banca con i suoi Soci ed i suoi territori.

E’ diffusa la convinzione che la sostenibilità non vada misurata soltanto sull’asse economico, ma anche su quello sociale ed ambientale. Abbiamo sempre condiviso questa impostazione e per noi l’agire sul mercato del credito ha sempre significato tridimensionalità: credito, coesione, comunità.

Cambiano i contesti, le modalità di risposta, ma non le esigenze di fondo. E quelle tre parole d’ordine restano ancora per noi delle direttrici.

Ed è proprio il perseguimento di tali direttrici che vogliamo illustrarvi con questo Bilancio di Coerenza.

Buona lettura!                                                                                      Il Presidente

Bilancio di coerenza 2016