Visita serale Galleria dell’Accademia

Visita serale Galleria dell’Accademia

Visita serale Galleria dell’Accademia

Il museo deve la sua popolarità alla presenza del celeberrimo “David” di Michelangelo. Numerose anche le altre opere del grande Maestro.

Storia

Nel 1784 il Granduca Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena fondò l’Accademia di Belle Arti. In essa vennero riunite varie istituzioni. Tra queste l’antica Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de’ Medici. Al nuovo ente deputato all’insegnamento delle arti venne affiancata una “galleria”.  In essa gli studenti avrebbero potuto trovare numerose opere d’arte (originali e riproduzioni) sulle quali poter studiare ed affinare le loro tecniche ed il loro gusto artistico.

Ubicazione

L’intero complesso fu sistemato nei locali dell’ospedale di San Matteo e del convento di San Niccolò di Cafaggio. L’attuale sistemazione è praticamente la stessa di allora, con accesso da via Ricasoli. In quella che era stata l’ala maschile dell’ex-ospedale, oggi lungo via Cesare Battisti, vennero collocati i gessi, i disegni e i modelli vari. Mentre nella corsia delle donne vennero sistemati i dipinti.

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Risparmio libri scolastici

Risparmio libri scolastici

Risparmio libri scolastici

Risparmio del 15% sull’acquisto dei libri scolastici per i soci del Banco Fiorentino. Basta che abbiano figli studenti iscritti ad istituti di ogni ordine e grado.

Destinatari delle agevolazioni sono i soci “consumatori” del Banco Fiorentino che risulteranno in possesso dei requisiti previsti dall’accordo di collaborazione commerciale.

Lo stesso in sintesi prevede:

  • Sconto del 5% a carico dell’esercente sull’acquisto di libri di testo indicati dalle scuole.
  • Rimborso del 10% a carico della banca sull’importo totale dei libri di testo acquistati.

Come ottenere lo sconto? La procedura è molto semplice.

La banca fornirà un apposito stampato in duplice copia al socio avente diritto alle agevolazioni.

Il socio presenterà detto stampato, compilato e sottoscritto, alla cartolibreria aderente all’iniziativa.

La cartolibreria completerà lo stampato mettendo in evidenza la spesa complessiva per i libri di testo e lo sconto del 5% praticato.

Il socio presenterà tale documentazione, sottoscritta anche dall’esercente, agli sportelli della banca, unitamente allo scontrino, ed otterrà il rimborso del 10% della spesa totale.

Lo sconto non potrà essere praticato per acquisti diversi dai libri di testo (inclusi i dizionari).

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Padova e le ville venete

Padova e le ville venete

Padova e le ville venete.

Visita alla citta del Santo e tour in battello

Sede vescovile a capo di una delle diocesi più estese ed antiche d’Italia. E’ universalmente conosciuta anche come la città del Santo. Appellativo con cui viene chiamato a Padova sant’Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195. Antonio visse in città per alcuni anni e vi morì il 13 giugno 1231. I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant’Antonio, importante meta di pellegrinaggio della cristianità e uno dei monumenti principali cittadini. Antonio è uno dei quattro santi patroni della città con Giustina, Prosdocimo e Daniele.

Ogni anno, da marzo a ottobre, si svolge una romantica minicrociera, tra le Ville Venete della Riviera del Brenta. Da Padova a Venezia e viceversa. Tra arte e storia, lungo il percorso dell’antico Burchiello veneziano del ‘700. Il Burchiello era una tipica imbarcazione veneziana per trasporto passeggeri. Dotata di una grande cabina in legno, con tre o quattro balconi, finemente lavorata e decorata. Il Burchiello veniva utilizzato dai veneziani più facoltosi per raggiungere dalla città le loro Ville in campagna.

Come un tempo, ancor oggi il Burchiello, quale servizio di linea di gran turismo, ripercorre la Riviera del Brenta da Padova a Venezia e viceversa. Erede delle antiche tradizioni, solca le acque del Brenta con lento incedere, mentre le guide a bordo illustrano la storia, la cultura e l’arte testimoniata dalle Ville del Brenta. Il Burchiello oggi è una moderna e confortevole imbarcazione, dotata di cabina con comodi divani, di un ponte panoramico che consente ai passeggeri la massima visibilità, di aria condizionata, di bar e servizi igienici.

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Alla scoperta del Portogallo

Alla scoperta del Portogallo

Alla scoperta del Portogallo

Il Portogallo (in portoghese: Portugal) è uno Stato membro dell’Unione Europea. È il più occidentale fra tutti gli Stati dell’Europa continentale.

Occupa la parte più occidentale della penisola iberica, nell’Europa meridionale; affacciato sull’Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e León, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all’antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia lunga circa 700 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta iberica scende fino alla costa atlantica.

Favorito da questa particolare posizione, nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale. Con possedimenti in tutti i continenti, esso si è  dissolto solo negli anni settanta. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Fa parte della NATO, del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e dell’Unione europea.

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Borgogna terra del vino

Borgogna terra del vino

Borgogna terra del vino

Il suo capoluogo è Digione (in francese Dijon). Le città principali, oltre a Digione, sono Chalon sur Saône, Auxerre, Mâcon e Nevers.

Il territorio della regione confina con Île-de-France a nord-ovest, Champagne-Ardenne a nord, Franca Contea ad est, Rodano-Alpi a sud, Alvernia a sud-ovest e Centro a ovest.

Caratteristiche della Borgogna sono le dolci ondulazioni e il verde senza fine. Infatti questa regione mantiene una densità abitativa bassa. L’urbanizzazione in Borgogna è legata fortemente alle attività agricole, anche se poco prospere in quest’area della Francia. Per via della sua scarsa produttività, la regione ha conservato il suo notevole patrimonio naturale.

La regione è quasi interamente occupata dal Plateau de Langres, modeste alture collinari che difficilmente arrivano a quote di montagna (639 m s.l.m.). Scavato da numerosi fiumi e torrenti, tutti immissari della Saona, su cui si trovano le uniche, piccole zone pianeggianti. Dalla Saona parte anche il Canale di Borgogna, che la unisce alla Yonne e quindi alla Senna.

 

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Il Lago di Bilancino

Il Lago di Bilancino

IL LAGO DI BILANCINO
Presentazione del Libro

Martedi 18.07.2017 ore 18.30 presso filiale Banco Fiorentino Barberino di Mugello.

IL LAGO DI BILANCINO

L’autore, sindaco di Barberino di Mugello dal 1999 al 2009, ricostruisce la storia del lago di Bilancino. Un invaso artificiale progettato per risolvere i problemi di approvvigionamento idrico dell’area fiorentina.

L’idea di una serbatoio d’acqua in grado di “dissetare” Firenze risale alla seconda metà dell’Ottocento. Ma fu solo nel 1953, e poi nel 1958, che il Comune di Firenze valuta alcune ipotesi progettuali a monte della città. Nel 1983/84, finalmente, si darà inizio ai lavori. Per arrivare infine all’inaugurazione della diga, nel 1996, e dell’invaso, nel 1999/2000.

Nel libro sono descritti in modo sintetico e dettagliato i passaggi che portarono alla realizzazione dell’opera pubblica. I ritardi, le modifiche al progetto originario, l’innalzamento dei costi e perfino lo scandalo Tangentopoli, che arrivò a coinvolgere diversi amministratori e tecnici impegnati nell’opera.

E’ un libro di storia e cronaca, impreziosito dalle immagini. Un libro da leggere anche come testimonianza dell’impegno di tanti uomini delle Istituzioni che hanno realizzato un’opera pubblica di livello regionale. Un’opera che da serbatoio d’acqua si è poi realizzata anche come opportunità per lo sviluppo economico del Mugello.

 

 

Depositi al portatore

Depositi al portatore

Depositi al portatore

Si informa la spettabile clientela che, a seguito dell’emanazione del Decreto Legislativo n° 90 del 25 maggio 2017*, sono state apportate alcune modifiche al Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n° 231 in materia di contrasto e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

In particolare, sono cambiate alcune disposizioni circa l’utilizzo dei  LIBRETTI AL PORTATORE.

Dal 4 luglio 2017 è VIETATO:

  • Emettere libretti di deposito al portatore;
  • Trasferire libretti di deposito al portatore.

I libretti di deposito al portatore (di qualsiasi importo) dovranno comunque essere estinti entro il 31 dicembre 2018.

Si invita pertanto la clientela a voler prendere buona nota dell’entrata in vigore di tali disposizioni normative al fine di evitare, in caso di violazione delle stesse, la conseguente applicazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria.

Il personale dipendente resta, come di consueto, a disposizione per fornire ogni eventuale ulteriore informazione.

*Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n° 140 del 19 giugno 2017.

Gioielli della Polonia

Gioielli della Polonia

ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI DELLA POLONIA

Cracovia è stata a lungo la capitale del paese. A tutt’oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. E’ sede della Università Jagellonica, la più antica del paese e una delle più antiche d’Europa. Con più di otto milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia. È famosa per il suo piccolo e curato centro storico, primo sito UNESCO in Europa. (Ed è anche il primo centro abitato considerato Patrimonio dell’umanità al mondo (1978). Notevole la sua immensa piazza centrale e la fascia di giardini del Planty, ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro. Inoltre è il Nel Castello di Wawel è custodito il famoso dipinto di Leonardo da Vinci, Dama con l’ermellino, prima esposto all’interno del Museo Czartoryski, ubicato nella Città Vecchia.

Le miniere di sale di Wieliczka

Bellissime camere scolpite in sale, fantastici laghi sotterranei, maestose costruzioni di carpenteria e affascinanti sculture in sale. Quasi 3 chilometri di corridoi serpeggianti, 800 scalini e 135 metri di profondità. Non sorprende che fino a oggi il percorso turistico della Miniera di Sale “Wieliczka” sia stato visitato da oltre 41,5 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Il percorso

Il percorso prende l’inizio nel Pozzo Daniłowicz. Durante il tragitto la guida svela i segreti della Miniera, spiega l’azione delle forze della natura sotterranea e racconta diversi aneddoti sul duro lavoro dei minatori. Scendendo sempre più in profondità i turisti visitano numerosi ambienti scolpiti dall’uomo nella dura roccia salina e vedono diverse macchine a attrezzature minerarie.

La miniera raggiunge una profondità di 327 metri e presenta gallerie e cunicoli per un’estensione totale di 287 km.

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IL BANCO FIORENTINO SALUTA FABIO BRESCI

IL BANCO FIORENTINO SALUTA FABIO BRESCI

Il Banco Fiorentino saluta Fabio Bresci

La presidenza, la direzione e gli altri organi del Banco Fiorentino si stringono intorno alla famiglia di Fabio Bresci, nel giorno della sua scomparsa. Il suo impegno sportivo, a cui ha dedicato tutta la vita, lo ha portato fino alla vicepresidenza della Lega Nazionale Dilettanti. Ma Bresci è stato anche un grande professionista; commercialista e revisore contabile, sindaco revisore del Banco Fiorentino. Si è sempre adoperato per mettere in stretta connessione gli istituti di credito con le realtà del territorio. In particolare con quelle sportive.

L’ultima iniziativa

L’ultima iniziativa in ordine cronologico risale ad un anno fa esatto. Bresci, allora presidente del Comitato Regionale Toscano, siglò un accordo con la Federazione delle BCC per estendere il microcredito alle società di calcio del CRT-FIGC. Con ciò intendeva promuovere strumenti che avrebbero contribuito a rafforzare il rapporto tra club e banca. E a dotare i campi da gioco di tecnologie fondamentali quali i defibrillatori.
Fabio Bresci ha rappresentato con forza, per molti anni, un baluardo per la politica di servizio. Quella mirata a promuovere i territori, le realtà locali e la società nel suo insieme.

Il ricordo del Presidente Raffini

“Con Fabio Bresci se ne va non solo un grande uomo di sport, ma anche un professionista legato al mondo bancario che ha contribuito ad avvicinare gli istituti di credito cooperativo con le realtà sportive e associative del territorio” ha dichiarato il presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini.

Il Magnifico Ribelle – Il Mugello di Giotto

Il Magnifico Ribelle – Il Mugello di Giotto

Il magnifico ribelle

Presentiamo una novità editoriale interessante, nel 750° anniversario della nascita di Giotto, realizzata con il contributo del Banco Fiorentino.

Riccardo Nencini, Il magnifico ribelle – Il Mugello di Giotto, Edizioni Polistampa.

Presentazione di Cristina Acidini, Introduzione di Franco Cardini.

“Eccoci di fronte alla montagna. Giovanni Villani non poteva rappresentarla con maggior vigore. Non dirmi che parlarne sia camminata di palagio. E’ difficile da scalare. Il rischio è ripetersi, aggiungere una pagina alla biblioteca universale. Sulla sua arte e del suo genio hanno discusso, scritto, ragionato illustri storici della materia, critici, pittori, architetti, cronisti. Dante addirittura. Siccome i contemporanei si accorsero immediatamente che la sua pittura rompeva col passato, portava inequivocabili i segni di una rivoluzione, Giotto scatenò ancora in vita un’attenzione riservata solo ai grandi. Vedevano bene che la mano era diversa, sconvolgente, uno schiaffo agli affreschi senza spessore, alle tavole preziose sì, ma senza vita, che abbellivano le chiese d’ogni dove” (cfr. pag. 17).

Un libro “conciso e densissimo” scritto con la sincera ammirazione dell’autore per Giotto di Bondone.

“A cominciare dal mistero del nome: fu contrazione di un ipotetico Angiolotto, da derivarsi dal nome Angiolino del nonno, padre di Bondone? O magari dall’esistente Ruggerotto, che in questo libro prende il risalto che merita come fratello di Bondone e dunque zio dell’artista?”

“Un libro da leggersi d’un fiato, un affondo spericolato tra le carte e le rocce che ancora ci parlano del grande Giotto di Bondone”.