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IL SALUTO DEL BANCO FIORENTINO A FABIO BRESCI

IL SALUTO DEL BANCO FIORENTINO A FABIO BRESCI

La presidenza, la direzione e tutto il CDA e gli altri organi del Banco Fiorentino, si stringono intorno alla famiglia di Fabio Bresci, per la sua recente scomparsa. Oltre che per il suo impegno sportivo, a cui ha dedicato tutta la sua vita e che lo ha portato in ultima istanza alla vicepresidenza della Lega Nazionale Dilettanti, Bresci è stato anche un grande professionista. A partire dalla sua attività lavorativa di commercialista e revisore contabile, nel corso della sua vita si è sempre adoperato per mettere in stretta connessione gli istituti di credito con le realtà del territorio, a partire da quelle sportive. L’ultima iniziativa in ordine cronologico, risale ad un anno fa esatto, quando Bresci, allora presidente del Comitato Regionale Toscano (CRT), siglò un accordo con la Federazione delle BCC per estendere il microcredito alle società di calcio del CRT-FIGC, e promuovere strumenti che avrebbero contribuito a rafforzare il rapporto tra club e banca, e a dotare i campi da gioco di tecnologie fondamentali quali i defibrillatori.
In generale, Fabio Bresci ha rappresentato con forza, per molti anni, un baluardo per la politica di servizio, quella mirata a promuovere i territori, le realtà locali e la società nel suo insieme.
<<Con Fabio Bresci se ne va non solo un grande uomo di sport, ma anche un professionista legato al mondo bancario che ha contribuito ad avvicinare gli istituti di credito cooperativo con le realtà sportive e associative del territorio>> ha dichiarato il presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini

Il Magnifico Ribelle – Il Mugello di Giotto

Il Magnifico Ribelle – Il Mugello di Giotto

Presentiamo una novità editoriale interessante, nel 750° anniversario della nascita di Giotto, realizzata con il contributo del Banco Fiorentino.

Riccardo Nencini, Il magnifico ribelle – Il Mugello di Giotto, Edizioni Polistampa.

Presentazione di Cristina Acidini, Introduzione di Franco Cardini.

“Eccoci di fronte alla montagna. Giovanni Villani non poteva rappresentarla con maggior vigore. Non dirmi che parlarne sia camminata di palagio. E’ difficile da scalare. Il rischio è ripetersi, aggiungere una pagina alla biblioteca universale. Sulla sua arte e del suo genio hanno discusso, scritto, ragionato illustri storici della materia, critici, pittori, architetti, cronisti. Dante addirittura. Siccome i contemporanei si accorsero immediatamente che la sua pittura rompeva col passato, portava inequivocabili i segni di una rivoluzione, Giotto scatenò ancora in vita un’attenzione riservata solo ai grandi. Vedevano bene che la mano era diversa, sconvolgente, uno schiaffo agli affreschi senza spessore, alle tavole preziose sì, ma senza vita, che abbellivano le chiese d’ogni dove” (cfr. pag. 17)

Bando Internazionalizzazione PMI toscane 2017

Bando Internazionalizzazione PMI toscane 2017

La Regione Toscana ha approvato il Bando Internazionalizzazione 2017. Provvedimento per la concessione delle agevolazioni a sostegno dell’export delle PMI toscane operanti nei settori manifatturiero e turistico. “Incentivi all’acquisto di servizi a supporto dell’internazionalizzazione in favore delle PMI”.

Misure previste

Il bando finanzia progetti di investimento  finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi non appartenenti all’Unione Europea. Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 giugno e fino al 7 agosto 2017 (ore 17,00). Si dovrà utilizzare il portale di Sviluppo Toscana.

L’aiuto è concesso in una percentuale che varia dal 30% al 50% dell’investimento a seconda dei servizi attivati e della dimensione aziendale. Per l’ammissibilità è necessario verificare attentamente che il codice ATECO della propria attività rientri fra quelli previsti dal bando.

Le filiali del Banco Fiorentino sono a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.

 

 

 

Cappelle Medicee – Firenze

Cappelle Medicee – Firenze

Cappelle Medicee

La Basilica di San Lorenzo custodisce un gioiello di grande valore: le Cappelle Medicee. Luogo di sepoltura dei membri della famiglia Medici, sono famose soprattutto per la presenza delle tombe di Giuliano e Lorenzo de’ Medici, realizzate da Michelangelo nella Sagrestia Nuova, capolavoro di architettura e scultura rinascimentale, che l’artista realizzò a partire dalla pianta della sagrestia del Brunelleschi, successivamente chiamata Sagrestia Vecchia. La struttura fu completata nel 1524, caratterizzata da pareti bianche e dettagli in pietra.

Struttura

Le Cappelle Medicee sono divise in tre parti distinte: la cripta, la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova. Nella cripta vennero sepolti i membri meno illustri della famiglia. La Cappella dei Principi è sormontata da una grossa cupola disegnata dal Buontalenti e fu iniziata nel 1604, ma terminata soltanto nel XX secolo. Qui sono sepolti sei Granduchi di Toscana. Questo mausoleo è un raro esemplare di stile barocco a Firenze, i cui sfarzosi interni – completamente ricoperti da marmi e pietre semi-preziose – furono concepiti come monumenti alla grandezza dei Medici. Indubbiamente, le Cappelle Medicee meritano una visita guidata.

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Le piante officinali

Le piante officinali

Caro Socio,

in collaborazione con il Dr. Zerbo Carmelo, esperto Erborista e Fitopreparatore, responsabile di produzione del Laboratorio Officina Plantarum e socio del Banco Fiorentino, abbiamo organizzato un interessantissimo corso divulgativo.

CONOSCERE LE PIANTE OFFICINALI E USARLE CORRETTAMENTE

Si tratta di un ciclo di 6 lezioni (che si terrà presso la Sala Binazzi in p.zza Buondelmonti, 36 a IMPRUNETA). Il corso comprenderà anche una escursione alla ricerca delle piante officinali presenti sul nostro territorio.

I posti disponibili sono limitati, per cui affrettati a prenotare mandando una mail a: soci@bancofiorentino.it

Scarica il programma.

STORIA

Fin dall’antichità l’uomo è stato affascinato dall’uso delle piante e erbe medicinali. Gli uomini, fin dalla preistoria, hanno
potuto trarre dalle piante il loro cibo ma anche le loro medicine. L’etimologia si lega al mondo latino: ”Officina” erano gli antichi laboratori in cui si estraevano le droghe usate dalla medicina popolare. Le piante officinali attualmente,
comprendono sia quelle medicinali che quelle aromatiche. Le radici di quest’arte si trovano anche nella saggezza della tradizione. Nell’antichità la conoscenza delle piante e delle loro virtù era spesso legata a figure particolari come
gli stregoni che somministravano pozioni ritenute magiche.

PREISTORIA

Si racconta che nella sepoltura dell’uomo di Neanderthal, vissuto sessantamila anni fa, gli archeologi abbiano rinvenuto pollini di piante con virtù terapeutiche: Achillea, Altea, Centaurea e Malvone. Sono risalenti al Neolitico (età della pietra nuova: da 2.000.000 a 10.000 anni fa) alcuni semi di papavero e di cumino. Per altri studiosi le prime notizie risalirebbero a un periodo compreso tra 5000 e 8000 anni fa.Per identificare l’epoca giusta di raccolta si rifacevano ad esperienze empiriche: le piante non dovevano essere raccolte né troppo giovani né troppo vecchie. Nella Genesi si parla dell’albero della conoscenza del bene e del male, un simbolo del potere e della forza che le piante possono avere. Le piante hanno svolto un ruolo fondamentale per l’alimentazione ma anche per la cura di molteplici patologie.

Osservatorio Astrofisico di Arcetri – Firenze

Osservatorio Astrofisico di Arcetri – Firenze

Omaggio a Galileo Galilei.

Il primo osservatorio astronomico di Firenze fu la “Specola”. Era annesso al Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, costruito alla fine del XVIII secolo dal granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena.  Col passare del tempo gli astronomi fiorentini si resero conto che l’edificio della Specola non offriva condizioni ottimali per le osservazioni. Sia per la nascente illuminazione pubblica che per la scarsa stabilità e capienza del “Torrino”. Per questi motivi, Giovan Battista Donati, direttore dalla fine del 1859, si adoperò affinché venisse costruito un nuovo edificio.

Il nuovo osservatorio, progettato per ospitare il più grande rifrattore d’Italia, il telescopio Amici, venne  inaugurato il 27 ottobre 1872 sulla collina di Arcetri. La località di Arcetri, oltre ad essere ottimale per le osservazioni, aveva anche un profondo significato simbolico. Non lontano dall’Osservatorio infatti si trova la villa “Il Gioiello”, ultima dimora del grande Galileo Galilei, il padre del metodo sperimentale.

La visita del parco astronomico, organizzata per soci e clienti del Banco Fiorentino, prevede, tra l’altro, l’osservazione di stelle e pianeti con il telescopio Amici e con altri piccoli telescopi. Inoltre sarà possibile effettuare osservazioni dei raggi cosmici e della radioattività naturale,  con la camera a nebbia.

In caso di scarsa visibilità sono previste attività alternative quali proiezioni di video e lezioni divulgative tenute da astronomi.
Presso il padiglione Amici è inoltre possibile acquistare pubblicazioni di carattere divulgativo.
COSTO DI PARTECIPAZIONE € 10 (dieci/00)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA E IMPEGNATIVA PRESSO:

NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI 30

RITROVO 31 marzo ore 20.30 Pian dei Giullari  – Torre del Gallo

Museo del Bargello – Firenze

Museo del Bargello – Firenze

Museo del Bargello

Il Museo Nazionale del Bargello ha sede nell’antico Palazzo del Podestà di Firenze. Con regio decreto del 22 giugno 1865, diveniva il primo Museo Nazionale italiano, dedicato alle arti del Medioevo e del Rinascimento.

A partire da quello stesso anno sono confluite nel palazzo alcune delle più importanti sculture del Rinascimento. Tra queste capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo, del Cellini, per la maggior parte provenienti dalla raccolta mediceo-granducale. In seguito il museo si è arricchito con superbi esemplari di bronzetti, maioliche, cere, smalti, medaglie, avori, arazzi, sigilli e tessili. Anche questi oggetti provenienti in parte dalle collezioni medicee, dai conventi soppressi e da privati.

Fra i lasciti più rilevanti si ricorda la donazione di Louis Carrand, antiquario di Lione, che nel 1888 legò al Bargello la sua raccolta di oltre 2500 opere fra arti decorative e pitture.

Organizzazione delle sale

Il Museo si snoda sui tre piani dell’edificio.

Al piano terra si può ammirare la fascinosa veduta d’insieme del cortile e la Sala di Michelangelo con le sculture del Buonarroti, di Cellini, Giambologna, Ammannati.

Al primo piano si trova l’imponente Sala di Donatello con le più celebri opere dell’artista fiorentino (David, Attis, San Giorgio, Marzocco), le sculture maiolicate di Luca della Robbia, le formelle bronzee di Ghiberti e Brunelleschi. Allo stesso livello seguono in varie sale le raccolte di arte islamica, della donazione Carrand, la Cappella della Maddalena, affrescata da Giotto, (con la più antica effige di Dante Alighieri), la Sala degli Avori, la Sala del Trecento, la Sala delle Maioliche italiane.

All’ultimo piano si trova una delle principali raccolte di capolavori di Andrea e Giovanni della Robbia. Visitabili inoltre la Sala dei Bronzetti, la Sala di Verrocchio, la Sala del Medagliere, la Sala dell’Armeria. In quest’ultima sono esposti i pezzi sopravvissuti alla dispersione dell’armeria medicea.

Con la recente riforma del Ministero il Museo è stato dotato di autonomia. Esso risulta il capofila di altri istituti museali fiorentini. (Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati – Museo dell’Antica Casa fiorentina, Museo di Orsanmichele, Museo di Casa Martelli).

L’edificio fu costruito nel Medioevo come Palazzo del Capitano del Popolo. Successivamente divenne sede del Podestà e infine carcere e sede del capitano della polizia chiamato appunto Bargello.

La banca organizza una visita guidata:
Domenica 19 febbraio 2017 ore 10:00 prenotazioni presso le agenzie o per mail soci@bancofiorentino.it
Ritrovo dei partecipante alle ore 09:45 presso l’ingresso del museo sito in via del Proconsolo, 4 50122 Firenze

 

Premio Le Velo 2016

Premio Le Velo 2016

Moser, Setterosa, Semplici, Donati e Buffa a Scarperia, per un premio che promuove l’intero territorio.
Grandi emozioni per la XX edizione del Premio “Le Velo”.
Storie e grande umanità dei premiati ad elevare la serata, che ha visto anche presentazioni e mostre.
Un’edizione senz’altro da ricordare la ventesima del Premio Internazionale “Le Velo –L’Europa per lo
sport”  tenutasi ieri sera, nell’ormai consueto, splendido scenario della Fattoria Il Palagio di Scarperia. Sono
state le storie delle persone, ancora più dei risultati di grande prestigio ottenuti dai premiati, a rendere
magica una serata dalla quale tutti possono dire di essere usciti arricchiti. L’impegno e gli obiettivi di
Moreno Moser, appena passato all’Astana con grandi prospettive; la freschezza e spontaneità unita alla
determinazione della pratese Chiara Tabani, colonna del Setterosa, argento alle Olimpiadi di Rio; l’umiltà, il
senso della squadra e nello stesso tempo le idee chiare Leonardo Semplici, che sta facendo benissimo in
una società storica come la SPAL di Ferrara; la determinazione e nello stesso tempo la lucida analisi del
professor Sandro Donati, allenatore di Atletica Leggera, da sempre impegnato nella lotta contro il doping,
che non ha certo nascosto certe dinamiche; la capacità di raccogliere e trasmettere emozioni di
Federico Buffa, che ha coinvolto gli ospiti che sarebbero stati per ore a sentirlo parlare di quelle emozioni che lo
sport suscita. Una edizione davvero di grande rilievo quella che, nel quadro delle iniziative del Consorzio
Mugello Mediceo, quest’anno dedicate a Monsignor Della Casa ed al suo Galateo, ha perfettamente
sposato i temi dello sport a quelli del fair play, del rispetto delle regole e quindi alle buone maniere.
In questo senso ben ha legato con l’iniziativa anche il momento Telethon, condotto da Paola Leoni, che ha
visto concedere un contributo economico ad un’associazione che svolge attività di volontariato e di servizio;
la “Avanti tutta”, che fino ad ora ha donato più di 150 mila euro in attrezzature e borse di studio per la
ricerca, e che ha impressionato per il coinvolgente racconto di Leonardo Cenci.
Un premio dunque, quello fortemente voluto dal senatore Riccardo Nencini e da Leonardo Manzani,
padrone di casa, che, a distanza di venti anni da quelli consegnati a Gastone Nencini (alla memoria) ed a
Gianni Rivera, si conferma di alto livello qualitativo ed occupa un ruolo importanti tra i Premi Sportivi.
Nel corso della serata, accompagnata anche da una bella mostra fotografica e da alcuni
video da parte di Bikemood, che hanno mostrato la bellezza del Mugello, sportivo per natura, vissuto in maniera
sportiva a bordo di una mountain bike, ha avuto luogo inoltre la presentazione della Settimana Rosa da parte del
Distretto Cicloturistico Mugellano e di Mugello Toscana Bike; nel mese di maggio, in corrispondenza
con il passaggio del Giro d’Italia, vede in programma numerose iniziative “a due ruote” in ricordo anche di
glorie del ciclismo legate al Mugello come Gastone Nencini, Alfredo Martini e Franco Ballerini.
Una promozione importante dunque per il territorio, come hanno tenuto a sottolineare i numerosi
Amministratori locali presenti. Mugellani e molto apprezzati anche i premi della serata: le
targhe, realizzate da Marco Augusti, in quella ceramica tanto cara alla Famiglia Chini, ed i bellissimi cesti di
prodotti del territorio, raccolti da MuVein, autentica vetrina di prodotti di eccellenza, dall’agroalimentare
alla produzione artigiana.
Alla manifestazione, realizzata con la collaborazione dell’USSI Toscana, non è mancato il sostegno del Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo, che ha sposato in pieno, come main sponsor, gli ideali del premio.
E già da adesso, dopo il successo dell’iniziativa, si lavora all’edizione 2017, insieme alle altre manifestazioni
di Mugello Mediceo che, come annunciato nel corso della serata, sarà dedicato nel 2017 a Giotto, in occasione
dei 750 anni dalla nascita.
Firenze, 20 dicembre 2016

 

Nuova filiale Firenze

Nuova filiale Firenze

Nuova filiale Firenze

Gentile cliente,

la informiamo che, secondo il programmma di razionalizzazione della rete sportelli della banca, è in fase di allestimento la nuova filiale di viale Volta 82 a Firenze. Temporaneamente la filiale di piazza della Libertà 32r viene trasferita nei locali di via Faentina 105H ed unificata con l’unità da anni operativa allo stesso indirizzo. Ciò fino alla inaugurazione dei nuovi locali, più spaziosi e dotati di posti auto privati, prevista per la prossima primavera.

IBAN

Il nuovo trasloco non comporterà ulteriore cambio del codice IBAN sui rapporti della clientela.

Ci scusiamo per gli inevitabili disagi che tale operazione ha comportato e comporterà. Confidiamo nella sua comprensione e la invitiamo a venire a trovarci in filiale o a contattarci al n. 055-5520622.

A presto.