Francesco Querci

Il cinquecento a Firenze

Il cinquecento a Firenze

“Il cinquecento a Firenze”

mostra a Palazzo Strozzi

Si tratta di una straordinaria mostra dedicata all’arte del Cinquecento a Firenze che mette in dialogo oltre settanta opere di artisti come Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito, Giambologna, Bartolomeo Ammannati. La rassegna celebra un’eccezionale epoca culturale e di estro intellettuale, segnata dalla Controriforma del Concilio di Trento e dalla figura di Francesco I de’ Medici, uno dei più geniali rappresentanti del mecenatismo di corte in Europa.

 programma visita guidata

 

Monaco e Norimberga

Monaco e Norimberga

Monaco

Monaco è la città più importante della Germania meridionale, grazie alle residenze reali, agli immensi parchi, ai suoi musei, alle sue chiese barocche e rococò, al folclore bavarese ancora molto vissuto, alla vicinanza delle Alpi e naturalmente grazie alla birra ed alla sua manifestazione più famosa, l’Oktoberfest. Nel 2015, uno studio di una società di settore, ha classificato Monaco di Baviera al quarto posto, tra le 20 città del mondo con la miglior qualità della vita. Nel 2016, la città mantiene la sua posizione. La storia di Monaco di Baviera inizia nel 1158 quando Enrico il Leone, duca di Sassonia, installa un accampamento militare battezzandolo Munichen  mezzo secolo più tardi essa ricevette lo status di città fortificata.

Norimberga

Norimberga invece è il centro economico e culturale della Franconia. Come grandezza è la seconda città della Baviera, con oltre mezzo milione di abitanti. Nella storia contemporanea, Norimberga ha rivestito un ruolo importante sia come sede di raduni di propaganda hitleriana, presso lo Zeppelinwiese (le cui strutture sono ancora parzialmente visibili) in cui si teneva annualmente il Parteitag, e città in cui furono emanate le leggi razziali del 1935, sia, alla fine della seconda guerra mondiale, come sede del tribunale speciale alleato che processò i criminali di guerra nazisti.

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Un pianoforte per Firenzuola

Un pianoforte per Firenzuola

Un pianoforte per Firenzuola

Domenica 10 settembre nella splendida cornice della Pieve romanica di Cornacchiaia, alla presenza di numerosi cittadini, del Sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli, del Presidente del Banco Fiorentino Mugello-Impruneta-Signa, Paolo Raffini si è svolta la cerimonia con la quale la nostra Banca ha donato uno splendido pianoforte alla Scuola di Musica Dario Vettori di Firenzuola……

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BEATLES DAY

BEATLES DAY

 

A Firenzuola nei giorni 23 e 24 settembre si svolgerà il BEATLES DAY, due giorni pieni di musica, mostra, film e tanto altro per ricordare i cinquanta anni dall’uscita, 1° giugno 1967, del loro album  Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band , considerato uno dei capolavori dei Beatles nonché uno tra i dischi più importanti della musica pop e inserito al primo posto della lista dei 500 migliori album.

Vi aspettiamo!!  Non perdete questa grande occasione per ammirare una preziosa mostra dei loro album e di 45 giri, di leggere e di sentire il racconto della loro vita, di conoscere il contesto storico-sociale degli anni ’60,  di riascoltare dal vivo la musica che resta scolpita nei nostri cuori.

programma della manifestazione

Visita serale Galleria dell’Accademia

Visita serale Galleria dell’Accademia

Visita serale Galleria dell’Accademia

Il museo deve la sua popolarità alla presenza del celeberrimo “David” di Michelangelo. Numerose anche le altre opere del grande Maestro.

Storia

Nel 1784 il Granduca Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena fondò l’Accademia di Belle Arti. In essa vennero riunite varie istituzioni. Tra queste l’antica Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de’ Medici. Al nuovo ente deputato all’insegnamento delle arti venne affiancata una “galleria”.  In essa gli studenti avrebbero potuto trovare numerose opere d’arte (originali e riproduzioni) sulle quali poter studiare ed affinare le loro tecniche ed il loro gusto artistico.

Ubicazione

L’intero complesso fu sistemato nei locali dell’ospedale di San Matteo e del convento di San Niccolò di Cafaggio. L’attuale sistemazione è praticamente la stessa di allora, con accesso da via Ricasoli. In quella che era stata l’ala maschile dell’ex-ospedale, oggi lungo via Cesare Battisti, vennero collocati i gessi, i disegni e i modelli vari. Mentre nella corsia delle donne vennero sistemati i dipinti.

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Padova e le ville venete

Padova e le ville venete

Padova e le ville venete.

Visita alla citta del Santo e tour in battello

Sede vescovile a capo di una delle diocesi più estese ed antiche d’Italia. E’ universalmente conosciuta anche come la città del Santo. Appellativo con cui viene chiamato a Padova sant’Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195. Antonio visse in città per alcuni anni e vi morì il 13 giugno 1231. I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant’Antonio, importante meta di pellegrinaggio della cristianità e uno dei monumenti principali cittadini. Antonio è uno dei quattro santi patroni della città con Giustina, Prosdocimo e Daniele.

Ogni anno, da marzo a ottobre, si svolge una romantica minicrociera, tra le Ville Venete della Riviera del Brenta. Da Padova a Venezia e viceversa. Tra arte e storia, lungo il percorso dell’antico Burchiello veneziano del ‘700. Il Burchiello era una tipica imbarcazione veneziana per trasporto passeggeri. Dotata di una grande cabina in legno, con tre o quattro balconi, finemente lavorata e decorata. Il Burchiello veniva utilizzato dai veneziani più facoltosi per raggiungere dalla città le loro Ville in campagna.

Come un tempo, ancor oggi il Burchiello, quale servizio di linea di gran turismo, ripercorre la Riviera del Brenta da Padova a Venezia e viceversa. Erede delle antiche tradizioni, solca le acque del Brenta con lento incedere, mentre le guide a bordo illustrano la storia, la cultura e l’arte testimoniata dalle Ville del Brenta. Il Burchiello oggi è una moderna e confortevole imbarcazione, dotata di cabina con comodi divani, di un ponte panoramico che consente ai passeggeri la massima visibilità, di aria condizionata, di bar e servizi igienici.

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Alla scoperta del Portogallo

Alla scoperta del Portogallo

Alla scoperta del Portogallo

Il Portogallo (in portoghese: Portugal) è uno Stato membro dell’Unione Europea. È il più occidentale fra tutti gli Stati dell’Europa continentale.

Occupa la parte più occidentale della penisola iberica, nell’Europa meridionale; affacciato sull’Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e León, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all’antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia lunga circa 700 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta iberica scende fino alla costa atlantica.

Favorito da questa particolare posizione, nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale. Con possedimenti in tutti i continenti, esso si è  dissolto solo negli anni settanta. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Fa parte della NATO, del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e dell’Unione europea.

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Borgogna terra del vino

Borgogna terra del vino

Borgogna terra del vino

Il suo capoluogo è Digione (in francese Dijon). Le città principali, oltre a Digione, sono Chalon sur Saône, Auxerre, Mâcon e Nevers.

Il territorio della regione confina con Île-de-France a nord-ovest, Champagne-Ardenne a nord, Franca Contea ad est, Rodano-Alpi a sud, Alvernia a sud-ovest e Centro a ovest.

Caratteristiche della Borgogna sono le dolci ondulazioni e il verde senza fine. Infatti questa regione mantiene una densità abitativa bassa. L’urbanizzazione in Borgogna è legata fortemente alle attività agricole, anche se poco prospere in quest’area della Francia. Per via della sua scarsa produttività, la regione ha conservato il suo notevole patrimonio naturale.

La regione è quasi interamente occupata dal Plateau de Langres, modeste alture collinari che difficilmente arrivano a quote di montagna (639 m s.l.m.). Scavato da numerosi fiumi e torrenti, tutti immissari della Saona, su cui si trovano le uniche, piccole zone pianeggianti. Dalla Saona parte anche il Canale di Borgogna, che la unisce alla Yonne e quindi alla Senna.

 

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Gioielli della Polonia

Gioielli della Polonia

ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI DELLA POLONIA

Cracovia è stata a lungo la capitale del paese. A tutt’oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. E’ sede della Università Jagellonica, la più antica del paese e una delle più antiche d’Europa. Con più di otto milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia. È famosa per il suo piccolo e curato centro storico, primo sito UNESCO in Europa. (Ed è anche il primo centro abitato considerato Patrimonio dell’umanità al mondo (1978). Notevole la sua immensa piazza centrale e la fascia di giardini del Planty, ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro. Inoltre è il Nel Castello di Wawel è custodito il famoso dipinto di Leonardo da Vinci, Dama con l’ermellino, prima esposto all’interno del Museo Czartoryski, ubicato nella Città Vecchia.

Le miniere di sale di Wieliczka

Bellissime camere scolpite in sale, fantastici laghi sotterranei, maestose costruzioni di carpenteria e affascinanti sculture in sale. Quasi 3 chilometri di corridoi serpeggianti, 800 scalini e 135 metri di profondità. Non sorprende che fino a oggi il percorso turistico della Miniera di Sale “Wieliczka” sia stato visitato da oltre 41,5 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Il percorso

Il percorso prende l’inizio nel Pozzo Daniłowicz. Durante il tragitto la guida svela i segreti della Miniera, spiega l’azione delle forze della natura sotterranea e racconta diversi aneddoti sul duro lavoro dei minatori. Scendendo sempre più in profondità i turisti visitano numerosi ambienti scolpiti dall’uomo nella dura roccia salina e vedono diverse macchine a attrezzature minerarie.

La miniera raggiunge una profondità di 327 metri e presenta gallerie e cunicoli per un’estensione totale di 287 km.

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Master degustazione birra

Master degustazione birra

Degustazione Birra,

Quattro serate per avvicinarsi al mondo della birra, una delle bevande alcoliche più antiche che l’uomo conosca, che affonda le radici nella nascita stessa delle grandi civiltà. Scopriremo, in modo divertente ma serio, che le birre sono molto di piu’ dell’idea stereotipata del binomio pizza + bicchiere di bionda. Parleremo di materie prime, di tecniche produttive, di stili e geografia, senza trascurare le modalità di conservazione, di servizio, la scelta dei bicchieri, gli abbinamenti. Durante il Master of Food assaggeremo assieme una ventina di birre, italiane e non, che ci aiuteranno ad intuire le storie di uomini, di territori, di cultura, di tradizioni nascoste dietro ogni bicchiere.

Prima lezione
Presentazione del Master of Food, le caratteristiche e la geografia delle materie prime, il loro utilizzo durante le fasi della produzione del mosto. Introduzione alla degustazione, con assaggio guidato di 5 birre.
Seconda lezione
La trasformazione del mosto in birra, l’accenno alle tecniche di alta e bassa fermentazione. Le tipologie di confezionamento, la filtrazione, la pastorizzazione, la rifermentazione in bottiglia. Degustazione di 5 birre.
Terza lezione
La geografia della birra, le principali nazioni birrarie (Belgio, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, …). Introduzione al concetto di stile birraio, l’analisi del legame tra la birra e il territorio con un approfondimento sulla situazione italiana. Degustazione di 5 birre.
Quarta lezione
La fermentazione spontanea, l’antico e meraviglioso mondo dei lambic. Indicazioni sulla conservazione delle birre, sul loro servizio (temperatura, bicchieri e tecnica) e sui loro abbinamenti. Le birre più alcoliche, da invecchiamento, o che fanno stile a se’.

Degustazione di 5 o 6 birre per lezione.
ll costo è di euro 130, 115 fino a 30 anni, comprensivo di tessera Slow Food (obbligatoria), dispensa, quaderno appunti e scatola con 6 bicchieri.
Info e iscrizioni (entro il 24 aprile) a Soci@bancofiorentino.it o 055 8830789.

Il corso prevede un numero minimo di 15 e un massimo di 20 iscritti.

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